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Giornale di Tecnica Radiologica N.2: Le Regole del Gioco. L’Editoriale di Alessandro Beux Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 08 Marzo 2010 07:38

Regola n° 1: ogni giocatore deve conoscere le regole del gioco.

Regola n° 2: ogni giocatore deve rispettare le regole del gioco.

È più di un decennio che il nostro gruppo professionale si confronta con il mondo scientifico ed accademico. Senza risultati significativi.

 

Sulla base di una visione miope e parziale, le cause di tale fallimento sono quasi sempre state individuate nelle incomprensibili, pertanto ingiustificabili, resistenze del sistema, senza rendersi conto che la nostra legittima aspirazione a giocare anche un ruolo scientifico troverà soddisfazione soltanto nel momento in cui saremo in grado di produrre contributi originali, secondo il metodo scientifico.

Osservando criticamente la sua realtà professionale, il TSRM deve iniziare a (I) porsi quesiti su quanto fa o è chiamato a fare: cosa sto facendo (o mi stanno chiedendo di fare)? È utile? Lo sto facendo nel modo migliore? Quali sono le alternative possibili? Etc…

Partendo dai suddetti quesiti, il TSRM dovrà (II) formulare ipotesi di intervento da sottoporre a successiva (III) sperimentazione. La (IV) raccolta e (V) l’analisi dei dati generati dalla sperimentazione gli consentiranno di validare o falsificare l’ipotesi di partenza, fortificando il suo sapere e ponendo gli indispensabili presupposti metodolo¬gici alla produzione di nuova conoscenza, unico elemento di legittimazione scientifica, ed universitaria.

Nella pratica quotidiana i TSRM sono immersi nei dati, ma incapaci di coglierli per¬ché privi del necessario senso critico e perché inseriti in un contesto non favorevole: le logiche manageriali (nello stesso tempo e isorisorse, i vertici regionali ed aziendali chiedono di effettuare più prestazioni) e consumeriste (l’utenza chiede un numero cre¬scente di prestazioni) ci impegnano sul fare, lasciando poco o nulla alla riflessione su ciò che si fa. È questo circolo vizioso che va scardinato, sviluppando un approccio scientifico alla professione e accettando la fatica iniziale. Il tempo saprà certamente ri¬compensare lo sforzo.

Questo Giornale si offre quale “palestra” per tutti i TSRM che, dopo aver appreso le regole del gioco, avranno la nobile aspirazione di partecipare alla produzione di con¬tributi scientifici, unica solida base del miglioramento delle prestazioni d’area radiolo¬gica e della possibilità di accreditare il gruppo professionale, anche in ambito universitario.

Alessandro Beux