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| Friuli, Tecnici Volontari di Radiologia: una risorsa per il territorio e le agenzie assistenziali |
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| Scritto da Comunicazione |
| Venerdì 15 Maggio 2009 20:56 |
“Il gruppo costituito in Friuli – ha detto Giuseppe Morabito, presidente dell’Associazione Nazionale Tecnici Sanitari di Radiologia Medica Volontari – si aggiunge agli altri già creati in diverse regioni italiane allo scopo di utilizzare e rendere disponibili sul territorio le risorse umane e le competenze specifiche dei tecnici radiologi al servizio dei bisogni sociali della popolazione più svantaggiata. Tra le esperienze, infatti, di maggior rilievo, che vedono i TSRM coinvolti in attività di volontariato si segnalano, oltre alla partecipazione a sostegno della popolazione civile colpita dal terremoto in Abruzzo, anche l’attività di radiologia domiciliare realizzata in provincia di Messina, con la collaborazione delle autorità sanitarie locali, modello che si vorrebbe estendere all’intero territorio nazionale – ha proseguito Morabito – e la stretta collaborazione con la Sanità Militare e con organizzazioni di intervento internazionale come Radiology for Life, MODAVI, Emergency e Medici senza Frontiere”. “L’Associazione Volontari TSRM – ha chiarito Franco Pian, presidente della sezione friulana – nasce con lo scopo preciso di mettersi al servizio del territorio, dove sono iscritti all’Albo Professionale circa 600 tecnici di radiologia, le cui competenze possono dare un sostegno anche ad affrontare problematiche di assistenza domiciliare alleggerendo gli ospedali nel monitoraggio del paziente anziano e in grave disabilità”. “Il volontariato appartiene alla deontologia professionale del TSRM - ha aggiunto Claudio Attinà, presidente della Fondazione Nazionale TSRM – che in questo modo pone al servizio del cittadino le sue competenze specifiche, ma anche garantisce la tutela, il diritto alla salute e la continuità della cura”. Tra gli interventi di maggior rilievo, ad Aquileia, le esperienze raccontate dai TSRM volontari realizzate con Emergency a Kabul e con la Croce Rossa Italiana e la Sanità militare a Pec, in Kosovo e a Baghdad. |